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31 ottobre 2007
Apre LibMagazineBlog

Apre LibMagazineBlog, un aggregatore di post in tre sezioni: “i blog di LibMagazine” (in presa diretta dai blog dei redattori); “i lettori di LibMagazine” (basta iscriversi); “scelti per voi” (rassegna di quanto meriti bell’evidenza).
Non dite che non eravate stati avvisati.
Politica
| inviato da giugen il 31/10/2007 alle 11:11 | |
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11 gennaio 2007
DANIELE CAPEZZONE E IL TAVOLO DEI VOLENTEROSI LIBERALI DELL'ANNO 2006
PREMIO LIBERALE DELL’ANNO 2006. LIBERALCAFE.IT PREMIA DANIELE CAPEZZONE E Il TAVOLO DEI VOLENTEROSI A PARI MERITO.
Il quotidiano on line di ispirazione liberale, diretto da Giuliano Gennaio, dopo aver premiato la rivoluzione arancione in Ucraina nel 2004 e l’editorialista del Corriere della Sera Francesco Giavazzi nel 2005, elegge liberali dell’anno 2006, a pari merito, Daniele Capezzone e il Tavolo dei Volenterosi.
Liberalcafe.it, quotidiano on line di ispirazione liberale, assegna il premio Liberale dell’Anno 2006 a Daniele Capezzone e ai Volenterosi, piazzatisi primi a pari merito. Secondo il giudizio della redazione del quotidiano diretto da Giuliano Gennaio, al secondo posto arriva il think tank Istituto Bruno Leoni, e terzo Ferruccio De Bortoli, direttore de Il Sole 24 Ore.
Daniele Capezzone è stato scelto perchè da quando è stato eletto alla Camera dei Deputati come Presidente della Commissione Attività Produttive non si è fermato un momento nel proporre riforme dell’economia e della pubblica amministrazione secondo i più autentici principi e metodi liberali. Si è espresso a favore dell'abolizione delle provincie; ha presentato iniziative importanti tra cui va ricordata senz'altro "7 giorni per un'impresa", “liberalizzazioni nel settore dei taxi” e “abolizione dell'Ordine dei giornalisti e istituzione della carta d'identità professionale del giornalista professionista. Sta portando avanti il Tavolo dei Volenterosi, a cui partecipano economisti, politici di destra, di centro e di sinistra. Ha posto un problema reale a seguito delle mancate liberalizzazioni in Italia.
I volenterosi, la cui scelta è motivata dal fatto che quattro personaggi scomodi, spiriti liberi, precursori del fare politica in modo diverso in Italia (Messa, Tabacci, Rossi e lo stesso Capezzone), seguiti anche da molti politici scontenti ed editorialisti importanti, hanno saputo andare oltre il muro della differenza d'opinioni in ambito etico e collaborare attivamente gli uni con gli altri, in primis per modificare una Finanziaria difficile da digerire e che non crea aspettative rosee per il futuro del nostro paese, e poi per proporre un ambizioso piano di riforme per l’Italia.
Storia del premio. Tutto nasce come una sfida all’interno della redazione di Liberalcafe. it: individuare le personalità che in Europa, in Italia o nel Mondo abbiano saputo distinguersi per le loro azioni e la loro lotta per la libertà. Per le libertà civili, per l’insediamento dei germi democratici e liberali in culture estranee a questi principi, per il loro sforzo continuo affinché siano i cittadini, gli individui, le persone a contare e non gli Stati, gli interessi della collettività o quelli delle lobby di pressione o delle oligarchie.
Tutto inizia come per gioco, grazie ad una redazione giovane che non ha ancora le forze economiche per poter decretare in grande stile il personaggio dell’anno cosi come fanno i grandi e autorevoli giornali: ma ci prova. Prova a far capire come ci sono molte persone al mondo che provano con tutte le loro forze a combattere i semi dello statalismo e ad abbattere gli ostacoli “al diritto alla vita, alla libertà e al raggiungimento della felicità “.
Liberalcafe.it Per informazioni info@liberalcafe.it>
| inviato da il 11/1/2007 alle 15:11 | |
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3 novembre 2006
Sentiamo il parere di Robert Shapiro
ROBERT J. SHAPIRO IN ITALIA PER L’INCONTRO
“RILANCIO ECONOMICO: RIPARTIAMO DAI TANGO BOND?”
Robert J. Shapiro è in Italia per una serie di incontri organizzati da ATFA – American Task Force for Argentina – e dal think-tank Competere – Spinning Innovation.
Robert J. Shapiro sarà key-note speaker al convegno “Rilancio economico: ripartiamo dai tango bond?” Il convegno avrà luogo mercoledì 8 novembre alle ore 10 presso la Sala Fellini del Centro Congressi Roma Eventi ( Via Alibert 5/a).
Al convegno parteciperanno anche il Sen. Giorgio Benvenuto (Presidente della commissione finanza e tesoro del Senato), l’On. Daniele Capezzone (Presidente della commissione attività produttive della Camera), l’On. Bruno Tabacci (Parlamentare), il Prof. Avv. Massimo Cerniglia (Docente di Diritto dei consumatori presso l’Università di Cassino) e l’Avv. Rosario Trefiletti (Presidente di Federconsumatori); a coordinare gli interventi sarà il Dott. Enrico Cisnetto (Editorialista).
A margine del convegno, Shapiro incontrerà personalità del mondo politico ed economico. Durante gli incontri si discuterà la posizione economica dell’Italia a seguito del default argentino. Lo studio di Shapiro mette in luce i costi della bancarotta argentina che l’Italia sta pagando, sia a livello di investimenti mancati che fiscale, di entrate non pervenute.
L'obiettivo dell'ATFA e di Competere è attivare un risposta operativa delle istituzioni, instaurando parallelamente un fermo negoziato con il governo argentino conformemente alle regole internazionali per concludere un’equa e giusta riparazione del debito.
La visita in Italia di Shapiro coincide con i risultati delle elezioni USA di mid-term, in qualità di consulente dei maggiori leader del Partito Democratico.
Ricordiamo che Shapiro, è presidente del Progressive Policy Institute (PPI), e del think-tank Democratic Leadership Council, l’influente fondazione che oggi rappresenta il cuore ideologico del Partito Democratico USA. Shapiro è stato sottosegretario al Commercio USA durante la seconda amministrazione Clinton. E’ stato Consulente economico del Presidente in entrambe le amministrazioni Clinton. E’ stato anche consulente economico del Premier britannico Tony Blair.
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Per informazioni:
press@competere.eu
| inviato da il 3/11/2006 alle 15:46 | |
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25 ottobre 2006
Una risposta al declino....
L’economia italiana, come quella europea, sta attraversando oggi un momento molto difficile. I dati disponibili dimostrano una fase di profonda crisi: il PIL è fermo, la crescita della produzione è vicina allo zero, mentre gli indicatori dell’innovazione sono tristemente immobili. Il grado di competitività è scarso, il più basso tra i paesi sviluppati. Gli indicatori di eccellenza in qualsiasi campo vedono l’Italia primeggiare tra gli ultimi.
Molti investitori internazionali si stanno rapidamente allontanando, cosi come le imprese straniere stanno significativamente riducendo la loro presenza. L’obiettivo di Lisbona di destinare il 3% degli investimenti nella ricerca entro il 2010, sembra un non-senso più che una missione impossibile. A fronte di tutto ciò, molti italiani riescono a trovare successi personali, mostrando grandi doti creative, ingegno, impegno, ma all’estero, in contesti economici che ne premiano il valore. .
La classe dirigente attuale che è anche quella di prima e vuole essere quella di domani, è responsabile di questa situazione. Essa ha dimostrato e conferma di non saper sviluppare le giuste riforme che ammodernerebbero il paese rendendolo competitivo e rendendo merito agli individui che lo abitano.
Per questa ragione un gruppo di giovani ha sentito l’esigenza di istituire un’associazione che difenda il libero mercato e la libera iniziativa, diffondendo la cultura delle opportunità e del cittadino imprenditore.
COMPETERE vuole contribuire a creare una società più prospera e libera, favorendo la creazione di un mercato più competitivo, meno regolamentato, dove gli individui sono spinti ad intraprendere e innovare. COMPETERE intende produrre idee politiche ed economiche che favoriscono l’imprenditorialità e l’innovazione.
COMPETERE è la prima organizzazione che in Italia si occupa di difendere e promuovere il mercato libero partendo dal mercato stesso.
COMPETERE è un’organizzazione AUTONOMA che si fonda sull’iniziativa privata – non sui soldi pubblici - e INDIPENDENTE, - non legata ad alcuna organizzazione politica ma che usa la politica come uno strumento per garantire il mercato libero.
COMPETERE si regge sull’iniziativa volontaria di individui e gruppi che condividono il suo modo di operare e credono nell’innovazione come motore di sviluppo e nel libero mercato.
COMPETERE è un ausilio per le imprese che soffrono la mancanza di una vera libera competizione e per gli individui imprenditori i cui meriti sono schiacciati dalle logiche corporative e clientelari. Promuove progetti che mirano a garantire un mercato più libero e dinamico, fondato sulle opportunità e sull’idea che alla base di tutto c’è l’individuo imprenditore.
COMPETERE crede e diffonde i valori del liberalismo e del liberismo economico, preoccupandosi di sviluppare politiche liberali che contribuiscono a migliorare l’economia italiana ed europea.
L’originalità di COMPETERE deriva dal suo modo di operare su tre livelli:
- intellettuale – attraverso la diffusione di pubblicazioni e la promozione di conferenze o seminari.
- grassroots – interagendo con i cittadini e tutti i soggetti coinvolti, crea consapevolezza attraverso diverse attività e strumenti di comunicazione.
- public affairs – comunicando con la politica e i vari stake holders, costruisce percorsi politici e legislativi condivisi.
COMPETERE – Spinning Innovation, il nuovo think tank che prova a modificare le cose...perchè piccoli sassi in uno stagno, creano un vortice di idee..... e io ci provo...
| inviato da il 25/10/2006 alle 13:56 | |
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24 ottobre 2006
Finalmente...casa nuova...ovvero il problema dell'accesso al credito e della prima casa
Finalmente da stasera mi trasferisco a casa nuova. Per chi mi legge, ancora non sa, ma mi sono comprato una casa e ora la sto arrendando al fine di avere una mia piccola reggia. In questi mesi, tra l'atto di prevendita, l'acquisto, i lavori di ristrutturazione e i soldi dell'arredamento, ho pensato tantissimo alle condizioni dei giovani sulla questione casa. Le parole e le questioni politiche le abbiamo sentite in questi ultimi anni, le arringhe dei politici le conosciamo, ma la realtà è diversa, molto diversa. La prima casa è un problema, l'accesso al credito è un problema (meritoria sotto questo punto di vista l'iniziativa del Forum Nazionale dei giovani proprio sull'accesso al credito), i finanziamenti collegati alla tipologia di contratto di lavoro sono un problema. Io sono un co co pro, dovevo fare un mutuo, non avevo prima casa. Quindi l'antitesi rispetto a quello che propone l'attuale sistema economico-sociale. Ora, il problema non è come è concepito ideologicamente il sistema. Non c'è un sistema più buono o meno buono. Non voglio fare il liberale scolastico in questo caso e dire che basterebbe liberalizzare il sistema dell'accesso al credito, svincolarlo dal mondo della contrattualista e prevedere altre forme di garanzia a sostegno di un mutuo o finanziamento in generale. Dico erò che manca un coordinamento politico e una vision per ciò che riguarda la possibilità delle nuove generazioni di potersi permettere un tetto sotto cui vivere. Le esperienze mie estere mi dicono che esistono modelli vincenti e che tutelano tanto il contraente quanto il venditore..tanto la banca quanto lo stato e il costo della prima casa sullo stato. Come? Probabilmente dando status giuridico primario ai contratti di collaborazione o a tempo determinato. Insomma agli aticipi, prevedendo una tempistica di contrattualizzazione modello contratti di affitto con equo canone, al fine di prevedere una modalità di garanzia per il contraente e per il dipendente. Probabilmente anche dando una sterzata ai costi di tassazione ed erogazione mutui agevolati al fine di non incidere in maniera sferzante sui costi ulteriori per l'acquisto di prima casa. Probabilmente concedendo agevolazioni sul tasso di interesse e su fondi sociali di tutela dei meno abbienti. Sicuramente però, con una politica di regolazione tanto del settore bancario quanto di quello urbanistico al fine di creare spazi vitali e vivibili e cercando di sgonfiare la bolla edilizia. Praticamente convincendo le banche a erogare dei mutui fino all' 80% del valore dell'immobile in modo da non compromettere un eventuale acquisto per mancanza di sacche di grasso monetarie da utilizzare per l'acquisto della prima casa. Certo, non con le false tutele avanzate dai sindacati blackblock. Si,l'approccio deve essere pragmatico. Soprattutto per tutelare chi non ha, come invece ho avuto io, la fortuna di un padre che disponeva, attraverso la liquidazione di 40 anni di lavoro professionale, una quota pari al 50% dell'acquisto della stessa casa e di una tutela partentale per l'erogazione del mutuo.
Tutto questo perchè altrimenti la crisi di futuro è totale. Chi potrà comprerà, chi non potrà affitterà. Ma l'affitto sarà sempre troppo poco residuale rispetto allo stipendio, non permettendo quindi capacità di acquisto e un tenore di vita normale.
Bisogna, affrettarsi, da tutti i punti di vista, affinchè cambi qualcosa. E lo dico da novello proprietario, seppur di 40 semplici metri quadri, arredati da Ikea, in Piazza Tuscolo. con un mutuo della Banca di Roma, trentennale, sulle spalle.
| inviato da il 24/10/2006 alle 13:20 | |
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21 ottobre 2006
Grazie a li Turco
3 - TASSA SULLA RIPRODUZIONE DI ARTICOLI: IL PARLAMENTO APPROVA L'EMENDAMENTO SOPPRESSIVO DI MAURIZIO TURCO (RNP) Ieri pomeriggio le Commissioni riunite Bilancio e Finanza della Camera hanno approvato l'emendamento del deputato della Rosa nel Pugno Maurizio Turco che sopprime l'articolo 32 del decreto fiscale collegato alla Finanziara. Esso prevedeva che "i soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali, devono corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti". La soppressione definitiva di tale articolo sarà adesso rimessa al voto dell'aula. "Ai tempi di Internet, impedire la libera circolazione dei contenuti informativi dei giornali sarebbe a dir poco un assurdo" dichiara l'on. Maurizio Turco. "Chiedo pertanto che il Governo, qualora decidesse di porre la fiducia sull'approvazione del decreto, recepisca il pronunciamento del Parlamento".
E che Dio ce la mandi buona...
| inviato da il 21/10/2006 alle 20:19 | |
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21 ottobre 2006
Ritornando a bloggare...
Toh guarda, il mio blog, mi sono detto in questo sabato uggioso senza la mia fidanzata e a casa a lavorare... quasi quasi.. e si che devo darle di santa ragione a quel pazzarello di www.giornalettismo.ilcannocchiale.it che si è messo in testa che in una ipotetica gara mi avrebbe battuto in un batter d'occhio.. e si che dopo che è partita pigiama media 2.0 www.pigiamamedia.it non ho ancora postato una singola cosa soprattutto visto che mi hanno inserito negli editorialisti (levandomi anche la possibilità di guadagnare dei bei soldini..ehehe) e si che soprattutto il blog e i suoi commenti in esso insiti mi mancano...
Non sono geniale come molti dei tanti blog presenti sulle varie piattaforme..ma sapete che c'è? Ho aperto il blog 3 anni fa...nel giugno 2003 per l'esattezza.. In realtà il primo lo avevo aperto nel dicembre del 2000 con blgospot.com..ma poi me ne sono proprio dimenticato..eeheheh
E ora lo voglio riprendere...chissà che Giornalettismo non perda la sua scommessa... tanto già lo so come va a finire...che io vinco e lui dice..ma no ma su ma dai..stavo ancora in rodaggio, l'ho abbandonato per un pò..ora ci torno e vinco..mah vedremo..intanto sono tornato..lo so che molti non mi aspettavano proprio..ma io ci sono...
p.s. lo scopo primario di un blog è farsi leggere..ma soprattutto fare social networking..ovvero farsi commentare e ricommentare...non venite a dirci stronzate che il blog è autoreferenziale...
p.s.2 avrò scritto questo genere di post, ovvero un post per ricominciare a postare, almeno una decina di volte... prometto che non sarà l'ultima ehehe
| inviato da il 21/10/2006 alle 18:17 | |
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17 maggio 2006
Un governo senza Cultura, una cultura di Governo
Non sono soddisfatto, è chiaro, di questa lista di ministri.
La vittoria dei partiti è totale. Più ministeri che nel governo passato, mi par di capire, scorpori pesanti per accontentare lobby di partito, età media avanzata e nessun under 40. Un ministero per i giovani che nasce già morto in quanto a guidarlo c'è la persona meno adatta a capire il nuovo magma in bufera....
insomma....se arrivano al panettone sarà una sorpresa...
ma in tutto ciò noi ce ne freghiamo e parliamo di cultura stasera a Noi nel mezzo, su Radio Alzo Zero alle 21. Serve ancora la cultura? E se si come valorizzarla? Come far si che emerga un modello autonomo? Ne parliamo con tanti ospiti alle 21.
| inviato da il 17/5/2006 alle 13:56 | |
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11 maggio 2006
Generazione U a confronto...e puoi dire la tua anche tu
Domani dalle ore 14.30 videopartecipa a Blog Generation, la trasmissione di Nessuno.tv!
In studio e in collegamento io, Bruno Pellegrini, Valerio Lo Monaco alcuni esponenti della Generazione U, tra cui Mario Adinolfi. Per chi non lo sapesse ancora, la Generazione U è il movimento che propone un ricambio generazionale all'interno della politica italiana, a cominciare dal costituendo Partito Democratico.
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| inviato da il 11/5/2006 alle 19:31 | |
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5 maggio 2006
U-TURN GENERATION: APRIRE LO SPAZIO

128K 64K



Se non hai una connessione veloce o se i server sono occupati..
32K

oppure connettiti qui |
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Sabato 6 Maggio ore 12.00
Partecipa e interagisci in diretta!
PigiamaMedia, Liberalcafe.it e RadioAlzoZero si uniscono e coprono l'iniziativa in diretta.
Se non puoi partecipare all’evento di persona niente paura!
Sul portale di PigiamaMedia potrai chattare con gli altri navigatori del sito, con la Redazione e con la sala del Hotel Nazionale, bloggare in tempo reale, guardare le foto scattate nell'occasione e pubblicate live, intervenire in diretta con la Conferenza e far domande.
Tutto comodamente dal tuo ufficio o da casa.
Invia il tuo Sms live al numero 392.2913668
..e dalle ore 12 potrai, inoltre, partecipare alle votazioni in diretta.
Dì la tua! Ti aspettiamo! |
| inviato da il 5/5/2006 alle 19:30 | |
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